Gentile Cliente,
fin dall’inizio di questa emergenza abbiamo utilizzato tutte le nostre risorse e competenze per gestire con la massima professionalità ed attenzione prima di tutto il ritorno a casa dei nostri clienti poi la gestione delle prenotazioni in essere, compatibilmente con il susseguirsi degli eventi ed in linea con le disposizioni delle autorità.
Continuerete quindi, fino alla fine della pandemia, a trovare gli aggiornamenti in merito alla fattibilità dei viaggi in questa sezione.

l Consiglio dei Ministri ha deliberato la proroga dello stato di emergenza sul territorio nazionale fino al 31 luglio 2021, con Decreto Legge 22 aprile 2021, n. 52, in conseguenza del perdurante rischio sanitario connesso alla diffusione di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili, con particolare riferimento al nuovo coronavirus SARS-CoV-2 e alla patologia ad esso associata, COVID-19.
Tutte le misure contenute nel DPCM 2 marzo 2021 sono state prorogate fino al 15 maggio, salvo diverse disposizioni, con il Decreto Legge 1 aprile 2021, n. 44..
Per ciascun elenco di Paesi (Allegato 20 del DPCM) sono previste differenti limitazioni. Sono previste inoltre limitazioni a livello regionale, in base alla fascia di rischio in cui è collocata ciascuna regione.
Le disposizioni riportate di seguito hanno carattere riassuntivo. Per i dettagli, si raccomanda vivamente l’attenta lettura dell’Approfondimento disponibile sul sito www.viaggiaresicuri.it

Dal 29 aprile al 15 maggio, è in vigore l’Ordinanza 29 aprile 2021 che ha inoltre prorogato fino al 15 maggio le Ordinanze del 2 aprile 2021 del Ministro della Salute che dispone misure aggiuntive per coloro che, nei quattordici (14) giorni antecedenti all’ingresso in Italia, abbiano soggiornato o transitato in uno o più Stati e territori di cui all’elenco C, e l’Ordinanza 16 aprile 2021 del Ministro della Salute, che contiene ulteriori misure per gli spostamenti da/per i Paesi degli elenchi B, C, D, E e conferma una disciplina speciale per il Brasile (generale divieto di ingresso, con alcune eccezioni).

Di seguito sono riportati gli elenchi di Paesi e le disposizioni relative a ingresso in Italia e spostamenti dall’Italia.

ELENCO A – San Marino, Città del Vaticano: nessuna restrizione
ELENCO B –  Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 49, comma 2 del DPCM 2 marzo 2021. Al momento, nessuno Stato rientra in questo elenco.

ELENCO C –Austria (con limitazioni solo relativamente ai transiti/soggiorni in Tirolo), Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.
INGRESSO/RIENTRO IN ITALIA: Per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti, oltre a compilare un’autodichiarazione, è obbligatorio informare del proprio ingresso in Italia il Dipartimento di Prevenzione della ASL competente, sottoporsi a test molecolare o antigenico, effettuato a mezzo di tampone e risultato negativo, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano. In caso di mancata presentazione dell’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, si è sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria. Indipendentemente dall’esito del test molecolare o antigenico già richiesto per l’ingresso in Italia, ci si dovrà sottoporre anche a un periodo di 5 (cinque) giorni di quarantena presso l’abitazione o la dimora. È obbligatorio, inoltre, effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico al termine dei cinque giorni di quarantena. Solo in caso di soggiorno/transito in Tirolo nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, il periodo di isolamento fiduciario è pari non a 5 (cinque) ma a 14 (quattordici) giorni.
Fanno eccezione i casi già previsti dall’art. 51 comma 7 del DPCM 2 marzo 2021e riportati in chiusura, nel paragrafo dedicato.

ELENCO D – Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia, nonché gli ulteriori Stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco E, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 49, comma 2 del DPCM 2 marzo 2021.
ELENCO E –  Resto del mondo (vale a dire tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati in altri elenchi – si ricorda che è prevista una disciplina specifica per gli spostamenti da/per Sri Lanka, Bangladesh, Brasile e India, indicata nei paragrafi dedicati sul sito  www.viaggiaresicuri.it)

Permangono in molti Paesi del mondo sospensione del traffico aereo e chiusura delle frontiere marittime, aeree e terrestri. I voli sono ancora soggetti a frequenti cancellazioni. Si raccomanda di consultare sempre la compagnia aerea di riferimento per confermare l’operatività del proprio volo.

La rimozione delle limitazioni agli spostamenti dall’Italia verso alcuni Paesi non esclude che questi Paesi possano ancora porre dei limiti all’ingresso di viaggiatori provenienti dall’Italia. Si raccomanda di consultare sempre la Scheda del Paese di interesse su ViaggiareSicuri, per verificare eventuali restrizioni all’ingresso da parte delle Autorità locali.

E’ disponibile anche un questionario, basato sulla normativa vigente in Italia. Il questionario ha carattere informativo, non ha valore legale e il risultato ottenuto non garantisce l’ingresso in Italia o nel Paese di destinazione: cliccare qui per visualizzarlo.

Sul territorio nazionale, dal 3 novembre scorso (DPCM 3 novembre 2020), sono in vigore misure differenziate da Regione a Regione, articolate in base a tre fasce di rischio (gialla, arancione, rossa). L’appartenenza di una Regione a una o all’altra fascia è soggetta a revisione periodica. Le misure previste, in linea generale, per ciascuna fascia di rischio, sono contenute in un’infografica messa a disposizione sul portale www.Governo.it.  Le singole Regioni potrebbero adottare ulteriori misure nei confronti di chi proviene da determinati Stati e territori esteri. Si raccomanda di verificare direttamente con le Regioni di destinazione.

Siamo in un momento molto imprevedibile ed in continua evoluzione: vi terremo aggiornati sulle nuove “aperture” non appena ne saremo a conoscenza.

Ultimo aggiornamento: 30/04/2021 ore 10.30